Progetto scuole per i bambini di strada - Calcutta, India

A Calcutta ci sono migliaia di bambini che vivono in condizioni disperate sulla strada, sui binari dei treni, nei mercati, negli slum o in quartieri abusivi, in condizioni al limite della sopravvivenza. Questi bambini indifesi sono continuamente esposti ad abusi fisici, economici e sessuali. Skychildren cerca di aiutarli, togliendoli dalla strada e portandoli in centri d’istruzione, dove possano prepararsi a entrare o ri-entrare nel sistema scolastico ufficiale. L’età dei bambini va dai 4 ai 14 anni.

Molto spesso vengono dai margini estremi della società e i loro genitori sono coinvolti in attività illecite o a rischio (traffico di droga, produzione illegale di liquore, mercato del sesso, raccolta di stracci), generando grave insicurezza al nucleo famigliare. Frequentemente i bambini si dedicano a una serie di piccoli mestieri che servono per arrotondare le magre entrate dei genitori. Per questo motivo, i nostri centri scolastici sono aperti in orari compatibili con le loro occupazioni nei mercati (come venditori di tè, pulitori di scarpe, piccoli facchini) o nelle attività di famiglia, normalmente attive nelle prime ore della mattina.

I bambini che frequentano i nostri centri ricevono istruzione, libri e materiale scolastico, un pasto e assistenza psicologica. In questo modo vengono motivati a non abbandonare gli studi e ricevono supporto nei compiti assegnati dalle scuole governative (per chi riesce a frequentarle), non potendo contare sull’aiuto da parte dei genitori (di solito analfabeti). Oltre all’istruzione tradizionale, vengono insegnate diverse attività pratiche, come yoga, danza, sport, teatro, poesia, marionette, musica e arti e mestieri. Le diverse attività in cui è coinvolta la classe aiutano a superare le barriere, a creare fiducia e aiutano i bambini a diventare maggiormente autosufficienti e in grado di difendersi.

Il supporto psicologico è molto importante per questi bambini che sono esposti fin da piccoli a rischio di abusi e ad ambienti pericolosi. Proprio per questo motivo, dal 2014 abbiamo esteso la presenza della psicologa nei centri da 3 a 5 volte alla settimana, riscontrando benefici immediati e tangibili.

Oltre ad attività di lavoro diretto con i bambini, il programma prevede anche iniziative per formare e istruire i poliziotti in merito ai diritti dell’infanzia e alla giustizia minorile. Tra tutti i dipartimenti governativi, infatti, la polizia è quello più a contatto con la base popolare ed è spesso diretta testimone della “vita vera”, venendo anche coinvolta nelle controversie con genitori e bambini.

Il progetto si è dimostrato di grande successo nel recupero di bambini in età scolare e nel loro inserimento nel sistema scolastico ufficiale e ha avuto un impatto generalmente positivo sull’intera comunità. 

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